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IL TRUST E L’IMPRENDITORE

COME FUNZIONA IL TRUST IN AMBITO SOCIETARIO

Negli ultimi anni, sempre più imprenditori si stanno rivolgendo al trust in ambito societario come strumento per garantire una transizione efficace e duratura della loro azienda di famiglia.

La creazione di un trust “imprenditoriale” rappresenta una soluzione flessibile e strategica per la successione e la gestione aziendale, consentendo all’imprenditore di definire il destino dell’azienda anche dopo il suo ritiro.

Vediamo più nel dettaglio come funziona il trust in ambito societario e quali vantaggi offre agli imprenditori. 

il trust IN AMBITO SOCIETARIO: come funziona 

Il trust è uno strumento giuridico di origine anglosassone e consiste in un rapporto giuridico mediante il quel un soggetto, chiamato Disponente, intende realizzare determinate finalità e quindi affida alcuni beni necessari per il raggiungimento del programma ad un altro soggetto, il Trustee, che riceve questi beni, diventandone proprietario, ma al tempo stesso si obbliga a gestirli per perseguire le finalità stabilite dal Disponente.

Il vincolo di destinazione impresso dal Disponente sui beni conferiti, creano un effetto segregativo sugli stessi, facendo sì che, al verificarsi delle condizioni previste dalla legge, non possono essere aggrediti da parte di soggetti terzi.

La segregazione di questi beni del patrimonio del Disponente, funziona anche nei confronti del patrimonio del Trustee. Infatti il Trustee non può godere di questi beni, non può trarne alcun beneficio, proprio perché i beni sono destinati a vantaggi che spetteranno ai beneficiari o al raggiungimento di una particolare finalità decisa dal Disponente. 

Queste finalità devono essere meritevoli di tutela secondo il nostro ordinamento.

Sono sempre di più gli imprenditori che prendono la decisione di dare via ad un trust per la successione della propria società.

Gli imprenditori spesso si affidano al trust per diversi motivi, i più importanti dei quali sono la protezione del patrimonio e la pianificazione successoria.

 

  • Protezione del patrimonio: Il trust consente agli imprenditori di separare il loro patrimonio personale da quello aziendale. Trasferendo i beni o le attività in un trust, gli imprenditori possono proteggerli da potenziali responsabilità aziendali o da azioni legali, mantenendo una distinzione chiara tra i loro beni personali e quelli aziendali.
  • Pianificazione successoria: Gli imprenditori utilizzano spesso il trust come strumento di pianificazione successoria per assicurarsi che i loro beni vengano distribuiti secondo le loro volontà dopo la loro morte. Un trust ben strutturato può consentire una transizione agevole della proprietà dell’azienda a eredi o beneficiari specifici, evitando eventuali contenziosi successori o problemi di successione.

 

È importante notare che l’utilizzo del trust richiede una pianificazione adeguata e il coinvolgimento di professionisti qualificati, in quanto le leggi e le implicazioni fiscali possono variare da giurisdizione a giurisdizione. 

Vuoi fare una valutazione dei benefici e delle conseguenze del trust?

IL TRUST IN AMBITO SOCIETARIO: IL FUNZIONAMENTO

Scelta dei beneficiari. Nella prassi italiana sono individuati nell’atto istitutivo o in un momento successivo dal Disponente stesso. Tuttavia si può verificare il caso che il Disponente attribuisca al Trustee il potere di designare i beni o le spettanze di ciascun beneficiario.

Guardiano. Oltre al Trustee, c’è un’altra figura, anche se non obbligatoria, che caratterizza il Trust ed è quella del Guardiano. Di solito è una persona di fiducia del Disponente, scelto dal Disponente, con il compito di vigilare sul corretto operato del Trustee. Il Guardiano, in caso di necessità, può revocare il Trustee e sostituirlo con un altro.

Durata del Trust. Che durata può avere il Trust? Di solito la sceglie il Disponente, che può indicare una data al termine della quale il Trust viene a cessare, oppure può subordinare la durata al verificarsi di un evento.

PERCHé SI PARLA DI UN TRUST IN AMBITO SOCIETARIO INTERNO?

In Italia abbiamo una disciplina che riguarda il regime fiscale del Trust, rece temente puntualizzata dalla Circolare 34 dell’Agenzia delle Entrate del 20 Ottobre 2022. Al momento, però, siamo privi di una normativa che disciplini gli aspetti giuridici. Quindi siamo costretti a fare riferimento a specifiche leggi di ordinamenti stranieri che prevedono l’istituto del Trust.

In ogni caso, gli effetti di un Trust istituito all’estero o in Italia, ai sensi però di una legge straniera, sono comunque riconosciuti in Italia ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1985, che è entrata in vigore nel 1992. In Italia, negli ultimi 20 anni, grazie soprattutto al contributo del Prof. Maurizio Lupoi, ha preso piede il concetto di Trust Interno, cioè quella tipologia di Trust, dove Disponente, Trustee, Beneficiari e anche i beni sono in Italia. L’unico elemento straniero è la legge applicabile .

Cosa deve fare una persona che vuole istituire un trust?

Deve individuare il professionista che confezionerà l’atto istitutivo, cioè il regolamento di funzionamento del Trust.

C’è poi da individuare il Notaio, che non è una figura indispensabile, ma a cui è consigliato rivolgersi per farlo “nascere”.

Oltre all’atto istitutivo ci sono poi l’atto (o gli atti) di dotazione, che possono contestuali o successivi, con i quali il Disponente trasferisce la proprietà dei beni al Trustee.

Chi deve essere presente dal Notaio? E’ un atto unilaterale, per cui unico soggetto necessario è il Disponente. Nella prassi partecipa anche il Trustee.

CHI PUò FARE IL TRUSTEE?

Attualmente la professione non è regolamentata in Italia, quindi al momento qualsiasi persona potrebbe svolgere il ruolo di Trustee. Solitamente il Trustee viene scelto dal disponente, ma non è il fiduciario del Disponente, è il fiduciario dei Beneficiari.

Non è un compito facile, perché il Trustee deve conoscere la legge applicabile, che è una legge straniera, deve conoscere gli adempimenti fiscali, l’antiriciclaggio, ecc. Quindi è necessario scegliere tra le persone dotate di queste competenze. Nella prassi ci si rivolge a Trust Company, una persona giuridica, che svolge l’attività di Trustee in modo professionale e strutturata.

QUANTO COSTA FARE UN TRUST IN AMBITO SOCIETARIO?

Ci sono due categorie di costo. La fase di costituzione, con un costo una tantum, rappresentata dagli onorari dei professionisti che pianificano l’operazione. E un costo di gestione annua che rappresentano i costi per il Trustee e che di solito sono calcolati in % sui beni conferiti. 

Costa come una successione? Si applicano le stesse imposte.

Sono a tua disposizione per valutare attentamente i benefici e le conseguenze del trust,
prima di prendere una decisione.