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La piramide d’investimento è un modello semplice che può aiutare a stabilire le priorità finanziarie per i nuovi investitori. Per gli investitori più esperti può essere invece un modo per mantenerli sulla strada giusta.
In questo articolo Gianluca Scarcella analizza la piramide degli investimenti secondo quelli che proporrebbe, in base ai diversi livelli di priorità degli investitori.

La base della piramide: stabilire e dare priorità ai propri obiettivi
finanziari
Gestire le finanze senza prima definire i propri obiettivi a breve e lungo termine è come buttare via il proprio tempo oltre che i propri risparmi.
Piuttosto che operare con l’obiettivo di “accumulo ricchezza”, è bene dettagliare quello che si vuole ottenere, quando si potrebbe aver bisogno di liquidità e di quanto. Un esempio potrebbe essere la pianificazione di spese per l’Università dei figli, l’acquisto di una nuova casa o di una macchina nuova e così via.
Quando si quantifica ciascuno degli obiettivi finanziari, in genere ci si rende conto che non è possibile raggiungerli tutti: ciò non rappresenta un problema, anzi consente di stabilire una scala di priorità.
Una volta fissati gli obiettivi di base e quantificato quanto costeranno, è utile controllare i progressi fatti per poterli raggiungere.
Livello successivo: gestire il risparmio e le spese
Risparmiare può essere noioso, motivo per cui è facile dargli un po’ di spazio a favore di attività più stimolanti come il trading azionario. Ma anche se si selezionano i migliori investimenti, potrebbe essere difficoltoso compensare un deficit se non si è risparmiato abbastanza. Ecco perché l’impostazione del tasso di risparmio e spesa ha molta più importanza nella piramide rispetto alla selezione degli investimenti.
Grazie ai progressi tecnologici e ai nuovi strumenti di budgeting, è possibile monitorare e gestire le spese in modo efficiente. Questa è la chiave per raggiungere gli obiettivi sopra menzionati.
Il livello della scelta dell’allocazione delle risorse
In ambiente finanziario è noto che il mix di asset allocation prescelto è importante. Molto. Un portafoglio composto interamente da liquidità e obbligazioni a breve termine presenterà pochissime fluttuazioni, il che può fornire tranquillità e può essere appropriato per obiettivi a brevissimo termine. Per lunghi periodi di tempo, tuttavia, verrà prosciugato dall’inflazione.
Le raccomandazioni specifiche sull’asset allocation possono variare ma le regole di base dovrebbero mantenere in una buona posizione durante la propria carriera di investimento.
Ecco alcuni consigli.
Per gli obiettivi a lungo termine, si può iniziare pesantemente con le azioni, quindi ci si può spostare di più in titoli più sicuri man mano che il bisogno di liquidità si avvicina.
Non esagerare con investimenti di nicchia come l’oro e le azioni dei mercati emergenti, i cui rendimenti a volte sono esplosivi, ma lo è anche il loro potenziale di ribasso.
Diversificare ragionevolmente tra le classi di attività principali come azioni di alta qualità, obbligazioni di alta qualità e liquidità.
L’impostazione di un’asset allocation quando si è in pensione è un po’ più complicata rispetto l’asset allocation effettuata negli anni che precedono il pensionamento.
Il livello di gestione del proprio comportamento
Anche se si possiede un portafoglio ben allocato, non servirà a niente se ci si arrende nei periodi di turbolenza finanziaria.
Il consulente finanziario aiuta i propri investitori a gestire le emozioni e ad attenersi ai propri piani in condizioni di mercato buone e cattive.
Se si lavora senza l’aiuto di un consulente, è importante identificare e gestire i propri potenziali problemi comportamentali, come la tendenza ad essere troppo avversi al rischio.
Il livello di gestione per l’efficienza fiscale
Prestare attenzione all’efficienza fiscale comprende una serie molto ampia e importante di questioni che vanno dalla scelta di strumenti che consentono un rinvio della tassazione del capital gain, a quelli più efficienti per la pianificazione del patrimonio per la pensione. Un’attenta gestione delle tasse in queste aree può far risparmiare un molti soldi nel tempo e avere un grande impatto sui risultati finali del proprio portafoglio.
Il Top: fare selezioni di investimento
La selezione degli investimenti appare in alto perché dipende dai fattori sottostanti nella piramide. Non è sempre vero che le considerazioni fiscali prevalgono sulla scelta degli investimenti ma le tasse dovrebbero essere un input per la scelta dei titoli, così come le esigenze personali di allocazione, le aspettative per l’investimento (avere le giuste aspettative dovrebbe migliorare il cattivo comportamento) e il resto del proprio piano finanziario.
Una volta che questi fattori indicano la strada verso una determinata categoria di investimenti, è possibile esaminare commissioni, gestione e altri segni distintivi di qualità, specifici per gli investimenti.
E se rimane poco tempo una volta che si è arrivato in cima alla piramide, si può ragionevolmente lesinare sulla selezione degli investimenti optando per
un portafoglio composto da fondi indicizzati economici.
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