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INVESTIRE SUI MERCATI EMERGENTI
LA SITUAZIONE ATTUALE E LE PROSPETTIVE FUTURE
Oggi si sente sempre più spesso parlare di investimenti sui mercati emergenti.
Ma di cosa si tratta?
In questo articolo, vediamo quali sono le caratteristiche dei mercati emergenti, sottolineando le opportunità ed i rischi di questo tipo di investimento, e quali le prospettive future.
Le caratteristiche dei mercati emergenti
I mercati emergenti rappresentano oggi una parte sempre più importante dell’economia globale.
L’espressione di “mercati emergenti” è stata coniata durante gli anni Ottanta al fine di andare a definire i paesi in via di sviluppo che sono in grado di offrire delle ampie opportunità agli investitori.
Va da sé che, generalmente, vengono considerati come mercati emergenti, i paesi il cui sviluppo economico e demografico viene alimentato da un potenziale di crescita decisamente superiore a quello dei paesi già sviluppati.
Questi mercati, definiti come economie in rapida crescita e industrializzazione, includono paesi come ad esempio la Cina, l’India e il Brasile.
Questi paesi hanno solitamente una popolazione numerosa e giovane, un basso costo del lavoro e risorse naturali abbondanti. Ne consegue un aumento della produzione e dell’esportazione, spingendo la crescita economica in queste regioni.
Questi paesi hanno solitamente una popolazione numerosa e giovane, un basso costo del lavoro e risorse naturali abbondanti. Ne consegue un aumento della produzione e dell’esportazione, spingendo la crescita economica in queste regioni.
La situazione attuale per investire sui mercati emergenti: i dati rilevati da Morningstar
Proprio per le caratteristiche distintive tipiche dei mercati emergenti, questi offrono delle interessanti prospettive di investimento.
A questo proposito, in un recente articolo pubblicato da Morningstar, “Perché i mercati emergenti stanno attraendo gli investitori”, è stato precisato che:
Gli investitori europei stanno tornando sui mercati emergenti. I flussi di capitali verso i fondi e gli ETF (Exchange traded fund) azionari specializzati sulle aree in via di sviluppo hanno superato i 12,5 miliardi di euro nei primi due mesi dell’anno in Europa, un dato che si confronta con i 3,7 miliardi raccolti nell’intero 2022.
Dunque, attualmente, i mercati emergenti sono al centro dell’attenzione degli investitori. Effettivamente, oggi le azioni dei paesi emergenti risultano essere nettamente più convenienti rispetto a quelle della maggior parte degli altri mercati azionari globali.
Il principale benchmark azionario di riferimento è l’Indice MSCI EM (Emerging Markets) SRI Filtered ex Fossil Fuels, un indice azionario basato sull’Indice MSCI Emerging Markets (Indice principale), rappresentativo dei titoli a capitalizzazione medio-alta di 26 paesi emergenti.
All’interno di questa area, sicuramente la Cina rappresenta il mercato più importante attualmente. Infatti, uno degli elementi che più ha influito sul ribasso delle azioni dei paesi emergenti – se facciamo riferimento proprio all’indice che li rappresenta – è stata la marcata debolezza delle azioni cinesi.
Le opportunità degli investimenti sui mercati emergenti
Sono davvero molti gli investitori che si domandano: è buon momento per investire sui mercati emergenti?
L’indice Morningstar emerging markets TME (target maket exposure), che al momento rappresenta circa l’85% della capitalizzazione di queste Borse, è in leggero calo, dopo un inizio 2023 brillante.
Sicuramente la scelta di investire nei mercati emergenti rappresenta una delle migliori opportunità. Tuttavia, va detto che questa scelta deve fare parte di una più ampia strategia di portafoglio.
Questo perché non esistono investimenti buoni o cattivi, ma tutto dipende dal portafoglio di ciascun investitore.
I due fattori che spingono verso questo investimento sono essenzialmente due. Innanzitutto, occorre precisare che nell’indice Msci Emerging Markets sono inclusi paesi come la Cina e la Corea del Sud, ovvero la seconda economia del mondo ed un paese con un PIL pro capite più alto dell’Italia.
Inoltre, l’indice Embi+, che rappresenta l’investimento emergente in valuta forte, ha una composizione per la metà investment grade. Si tratta quindi di un mercato maturo che non ha particolari problemi di liquidità e con rendimenti (in usd) quasi al 6%.
I rischi di investire sui mercati emergenti
I mercati emergenti sono particolarmente vulnerabili al rischio di un esteso periodo di rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti e al dollaro forte, che pesa sul debito e inasprisce le condizioni finanziarie.
È questa l’affermazione di Mark Haefele, responsabile investimenti di UBS Global Wealth Management, in merito proprio ai rischi di investire sui mercati emergenti.
Uno dei principali rischi legati all’investire sui mercati emergenti riguarda la volatilità di tali mercati. A differenza dei mercati sviluppati, i mercati emergenti possono essere più suscettibili a shock economici e politici.
Le crisi finanziarie – ad esempio come quella avvenuta nel 1997 in Asia – possono avere effetti a catena sulle economie dei mercati emergenti e di quelle sviluppate.
Un altro rischio associato all’investimento nei mercati emergenti è la liquidità. I mercati emergenti possono avere un mercato azionario e obbligazionario meno sviluppato rispetto ai mercati sviluppati. Ciò significa che il trading può essere limitato e l’accesso ai capitali potrebbe rivelarsi essere difficile.
Conclusioni: le prospettive future dei mercati emergenti
In conclusione, gli investimenti nei mercati emergenti offrono numerose opportunità che vale la pena di approfondire al meglio, al fine di effettuare degli investimenti piuttosto profittevoli.
Vista la complessità e la diversità dei paesi che compongono i due più importanti indici che investono sui mercati emergenti (quello azionario e quello obbligazionario) il consiglio è quello di evitare il “fai da te”, dunque con l’acquisto diretto di titoli.
Grazie al supporto e all’aiuto del proprio consulente finanziario, la scelta dei mercati emergenti su cui investire, ricadrà su quegli strumenti a gestione attiva o passiva che meglio sapranno correlarsi con il resto del proprio portafoglio.

