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INVESTIRE SENZA PERDERE SOLDI
La magia dei Buffer Fund
Quando ci si avvicina al mondo degli investimenti, può capitare di porsi domande talvolta anche apparentemente ingenue. In molti, infatti, quando pensano agli investimenti finanziari e si avvicinano a questo mondo, si domandano: “è davvero possibile investire senza perdere soldi?”.
Ai più esperti degli investimenti finanziari, questa domanda può apparire completamente contrapposta ad una regola fondamentale della finanza, ovvero, maggiore è il guadagno, maggiori sono i rischi (che tu te ne renda conto o meno).
Ma è davvero così?
In questo articolo, andiamo a vedere se si può investire senza perdere soldi, facendo riferimento a strumenti negoziati sul mercato di Wall Street e destinato agli investitori americani.
Investire senza perdere soldi: cosa ci dicono i “guru” di Wall Street
Wall Street, sembra aver trovato il modo di investire senza perdere soldi, attraverso un ETF, godendo dei vantaggi tipici degli investimenti in azioni e senza alcun rischio di perdita.
Da qui, sorge spontanea una domanda: com’è possibile investire in azioni avendo la certezza di non perdere denaro?
Rispondere a questo quesito non è così complicato come sembra. Infatti, possiamo fare riferimento ad una categoria di prodotti d’investimento di Wall Street, conosciuta come “buffer funds” (in italiano possiamo tradurli come “fondi cuscinetto”).
Investire senza perdere soldi: un esempio
Per comprendere a pieno come si può davvero investire senza perdere soldi, facciamo un esempio.
L’ETF Innovator Equity Defined Protection (simbolo: TJUL) oggi viene definito come l’ETF con cui non si perde. Questo tipo di fondo mira a replicare il rendimento dell’SPDR S&P 500 ETF Trust (SPY), con un cuscinetto che consente di proteggersi al ribasso del 100% su un periodo di due anni.
Innanzitutto, partiamo con il comprendere come funziona questo tipo di fondo. Il fondo TJUL utilizza circa l’80% dei suoi fondi e acquista un fondo indicizzato all’S&P 500.
Fino a qui il suo funzionamento è piuttosto chiaro e semplice. Le cose si complicano di più, successivamente, quando si comincia a parlare di opzioni, cioè di assicurazioni che garantiscono un determinato risultato.
Ovviamente, occorre chiarire che stipulare un contratto di assicurazione del genere implica un’azione che ha un costo.
Com’è possibile investire senza perdere soldi con TJUL
TJUL ha trovato quindi il modo di pagare il contratto di assicurazione in due modi. Una prima modalità è quella che prevede la non distribuzione ai detentori dell’etf di tutti i dividendi del fondo.
Quindi, l’investimento dell’ETF all’80% nell’S&P 500 guadagna dividendi come qualsiasi altro investimento nell’S&P 500, e questi soldi vengono utilizzati per pagare parzialmente l’assicurazione del portafoglio.
Un secondo modo fa riferimento alla vendita di opzioni. Questo perché, il fondo si basa su un compromesso, limitando quanto gli investitori possono effettivamente guadagnare quando il mercato azionario sale.
Per TJUL, il limite è del 16%. Questo significa che, se ad esempio l’S&P 500 aumenta del 20%, TJUL crescerà comunque soltanto del 16%.
TJUL: per quali investitori può essere utile
Va detto che il fondo in questione presenta caratteristiche piuttosto differenti rispetto a molti altri prodotti d’investimento finanziario di tipo più tradizionale. Per questo motivo, la soluzione dei cosiddetti buffer funds può non essere indicata e adatta a tutti i tipi di investitori finanziari, che desiderano investire senza perdere soldi.
Infatti, per l’investitore medio, con un orizzonte temporale medio-lungo, TJUL è uno strumento nuovo ma non particolarmente utile. Per i pensionati, invece, potrebbe avere una prospettiva migliore, in quanto consentirebbe loro di preservare il proprio patrimonio finanziario con qualche potenziale di crescita, che non potrebbero ottenere qualora fossero in possesso di altri strumenti di investimento.
C’è tuttavia da sottolineare un aspetto di non poco conto. Ovvero, TJUL può garantire un “risultato definito” soltanto per un periodo limitato (due anni) e solo se si investe nell’ETF a partire dal suo primo giorno di negoziazione.
Dopo il primo giorno, infatti, i guadagni e le perdite potenziali cambiano, quindi l’ETF può garantire una mancanza assoluta di perdita e un guadagno massimo del 16% solo per coloro che investono dal primo giorno di negoziazione.
Conclusioni
Sul mercato italiano strumenti simili all’Etf TJul sono gli investment certificates.
Gli investment certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati la cui quotazione dipende dall’andamento di un determinato “sottostante”. Questo può essere un titolo, un indice finanziario o un paniere di titoli. Sono emessi da banche ed istituti finanziari sottoposti a vigilanza da parte di Consob e Banca d’Italia e sono quotati in borsa su un apposito mercato.
In breve abbiamo tre tipi di certificates:
- quelli a capitale protetto/garantito, il cui rimborso al valore nominale è assicurato dall’emittente;
- i prodotti a capitale parzialmente protetto, che tutelano solo una quota parte del valore del titolo;
- i certificates a capitale condizionatamente protetto, il cui rimborso è subordinato al fatto che il sottostante non perda oltre una certa percentuale.
In generale prima di investire sui certificates, è importante considerare l’effettiva portata del proprio patrimonio finanziario, la propria situazione economica e gli obiettivi perseguiti anche nel medio-lungo periodo, oltre naturalmente alla propria propensione al rischio.
È sempre meglio affidarsi ad un consulente finanziario esperto per valutare le soluzioni finanziarie più adatte, in base alla propria situazione.

