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Le persone anziane oggi vivono più a lungo. Questo fatto ha delle implicazioni importanti per quelle famiglie che hanno figli disabili.

Se i genitori anziani non sono più autosufficienti o non sono in grado di vivere senza aiuti, il trasferimento in case di riposo comporta l’abbandono dei figli disabili.

Dal Dopo di Noi si passa quindi al Durante Noi, una fase delicata in cui è fondamentale poter gestire la vita di figli e genitori che non sono in grado di prendersi cura di se stessi.

Nel Durante Noi, la domiciliarità assume un ruolo di primaria importanza, sia dal punto di vista affettivo che gestionale.

Ma perchè la domiciliarità di disabili e anziani possa essere una condizione reale, le famiglie hanno bisogno di un supporto concreto e di programmare anticipatamente il proprio futuro.

Significa che non ci si deve trovare all’ultimo momento ad affrontare situazioni di emergenza, ma bisogna mettersi nell’ordine di idee che occorre pianificare.

Oltre agli aiuti da parte dello Stato e al supporto di associazioni come Anffas, le famiglie possono ricorrere alla gestione mirata del proprio patrimonio così da poter pianificare le risorse e poterle sfruttare al momento del bisogno.

Gli ausili economici a favore della domiciliarità riguardano vari ambiti, tra cui:

  • contributo economico per l’assunzione di un assistente familiare;
  • rimborso spese al familiare che si occupa della persona da assistere;
  • rimborso spese a volontari per momenti di socializzazione e sostegno;
  • pasti;
  • sgravi fiscali.
  • costituzione di un trust

La Legge Dopo di noi (Legge n. 112/16) prevede un fondo per l’assistenza di persone con gravi disabilità senza sostegno familiare, e una delle finalità (art. 4) è proprio il supporto alla domiciliarità. Tuttavia, la situazione di genitori anziani conviventi comporta la necessità di ulteriori aiuti.

La costituzione di un trust ( legge 112/2016 ) permette alle famiglie di far gestire il proprio patrimonio da un trustee che lo amministri nell’interesse dei beneficiari, in modo da fornire loro l’assistenza necessaria.

Anche in questo caso però, la situazione di famiglia composta da disabili e genitori anziani risulta più complessa e la pianificazione anticipata del proprio futuro resta la soluzione più consigliabile.

Per questo, puoi rivolgerti a Gianluca Scarcella, consulente patrimoniale specialista nella tematica del DOPO DI NOI.

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“Per le famiglie che hanno una persona con disabilità l’aiuto nella gestione del patrimonio deve riguardare anche il “Durante Noi” oltreché la fase in cui le persone bisognose di aiuto rimangono sole..”
G. Scarcella
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