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MERCATO AZIONARIO:
COSA HO IMPARATO QUANDO HO SMESSO DI GUARDARLO
In questo articolo, mi piacerebbe parlare di come affrontare le notizie e reagire ad esse, riprendendo un interessante articolo, dal titolo “Cosa ho imparato quando ho smesso di guardare il mercato azionario”.
A quanti di noi — che cerchiamo di consigliare i nostri clienti in merito alla gestione del denaro — è successo di ricevere telefonate su cosa fare in questo momento?
Come gestire i propri risparmi con la guerra attualmente in corso? E ancora, con l’andamento così variabile dell’inflazione?
Probabilmente a tutti.
Anche con quei clienti con un piano di investimento ben definito, con cui abbiamo già deciso come riassettare il portafoglio per eventuali crisi. Anche con quei clienti con cui è stato definito un protocollo chiarissimo…
Per non parlare di quei clienti che chiedono ripetutamente la posizione dei propri investimenti finanziari non appena succede qualcosa, anche quando si è d’accordo di rivederla periodicamente.
In tutti questi casi, quando succede qualcosa di particolare, i timori e le preoccupazioni aumentano ed ecco che arriva la telefonata!
Mercato azionario: cosa ho imparato quando ho smesso di guardarlo
È proprio per tutti questi clienti, così preoccupati sulle notizie che ogni giorno si susseguono al telegiornale, che mi piacerebbe riportare alcuni dei concetti più importanti ripresi da uno degli ultimi editoriali di Jason Zweig sul Wall Street Journal.
Ho tradotto alcune parti del suo articolo, cominciando proprio dal titolo:
“Cosa ho imparato quando ho smesso di guardare il mercato azionario”
Una reazione eccessiva alle notizie rischia di “avvelenare il tuo portafoglio” e inasprire la tua vita. Per questo motivo è fondamentale mantenere il tuo piano di investimenti finanziari sulla buona strada e considerare il mercato azionario sotto questo punto di vista.
Mercato azionario: la storia del giornalista di Wall Street Journal
Il giornalista si è assentato dal posto di lavoro per scrivere un libro e racconta la sua storia e il suo rientro al lavoro, dopo aver smesso di guardare il mercato azionario.
“Sono tornato al mio posto abituale al Wall Street Journal dopo essere stato via per un congedo per scrivere un libro. Questa lunga pausa mi ha disimpegnato dalla confusione quotidiana dei mercati in modo da poter inquadrare le idee di investimento in una prospettiva storica e psicologica più ampia”
“Sono tornato in un mondo trasformato e allo stesso tempo inquietantemente familiare. La parte migliore del tornare dopo questo anno sabbatico sui mercati è notare quanto sembrino sciocche così tante previsioni, inclusa la mia. La seconda cosa migliore è la soddisfazione che deriva dal non aver mai avuto la tentazione di agire in base a nessuna di quelle previsioni”
Dopo il rientro nel posto di lavoro al Wall Street Journal, il giornalista racconta:
“Quando il mio ultimo articolo è stato pubblicato lo scorso 26 maggio, l’S&P 500 era già in rialzo del 10,3% nel 2023, proprio in linea con il rendimento medio annuo a lungo termine delle azioni statunitensi”.
È dunque questo l’ultimo ricordo del giornalista che ha smesso di guardare il mercato azionario proprio a partire da quel giorno fino alla prima settimana di febbraio 2024.
Durante l’intero periodo, il giornalista ha quindi volutamente ignorato le notizie quotidiane in merito alle fluttuazioni di azioni, obbligazioni, materie prime e indicatori economici.
In relazione alla situazione dello scorso anno, il giornalista ammette:
“A maggio 2023, gli investitori e gli analisti erano ossessionati dall’indovinare quando e quante volte la Federal Reserve avrebbe finalmente tagliato i tassi di interesse.
Lo sono ancora.
Le loro ipotesi erano in gran parte sbagliate e probabilmente continueranno ad esserlo”.
UNA PAUSA DAL MERCATO AZIONARIO
Arriviamo ora ad un’interessante riflessione del giornalista di Wall Street Journal, a seguito della pausa dal mondo del mercato azionario:
“Quando non guardi il mercato ogni giorno, puoi finalmente vedere con indiscutibile chiarezza che ciò che ti saresti aspettato non è accaduto, è successo davvero l’inaspettato”.
Cosa significa tutto questo? Secondo il giornalista, reagire alle notizie, o anche solo pensare che sarebbe necessario farlo, rischia di andare ad avvelenare il portafoglio finanziario oltre che ad inasprire la tua vita.
E così, dalla sua esperienza, il giornalista consiglia ai risparmiatori:
“Se sei tentato di apportare modifiche drastiche al tuo portafoglio in risposta ai titoli dei giornali, potresti trarre vantaggio dalla simulazione del mio anno sabbatico sul mercato”
Certamente, non significa sparire per sette mesi, ma la soluzione potrebbe essere quella di far finta di averlo fatto.
Da questo punto di vista, Hal Hershfield, psicologo dell’Università della California, Los Angeles e autore di “Your Future Self: How to Make Tomorrow Better Today”, esorta gli investitori ad “utilizzare gli strumenti del viaggio mentale nel tempo per sfuggire alla tirannia del presente”.
Mercato azionario: le conclusioni
Quali sono le conclusioni che possiamo individuare con queste interessanti riflessioni sul mercato azionario avanzate dal giornalista?
Immaginare come ti sentirai riguardo alle tue azioni sul mercato azionario domani può aiutarti ad evitare di reagire in modo eccessivo oggi.
Uno strumento per viaggiare mentalmente nel tempo è scrivere una lettera a te stesso, immaginandoti nel futuro.
Nella lettera indirizzata a te stesso nel futuro, spiega in dettaglio cosa intendi fare oggi, perché ritieni che abbia senso e quali risultati prevedi.
Nella lettera devi immaginare che tu stia vivendo con le conseguenze della decisione presa un anno prima.
Hai paura di rimanere senza soldi per la pensione? Come sarebbe diversa la tua vita se un anno fa non avessi reagito o reagito in modo eccessivo alla notizia?
La ricerca suggerisce che questa tecnica può aiutarti ad evitare di prendere decisioni di cui potresti pentirti in seguito, e il farlo può ridurre l’ansia di agire in base a notizie negative.
Proprio come riportato nel recente articolo del giornalista di Wall Street Journal, gli stessi consulenti finanziari dovrebbero incoraggiare questo approccio per aiutare i clienti ed incentivarli a prendere decisioni ponderate e durature.
Oltre ad un chiaro protocollo d’investimento, cominciamo a far fare ai nostri clienti un viaggio mentale nel tempo?

