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PIERO FERRARI TRASFERISCE LE SUE QUOTE IN UN TRUST PER LA SUCCESSIONE
Piero Ferrari è una figura molto nota, non soltanto in Italia, ma in tutto il mondo: l’imprenditore ricopre, infatti, il ruolo di vice presidente esecutivo della Ferrari, uno dei marchi più importanti e iconici tra i brand automobilistici della storia.
Negli ultimi mesi si sente spesso parlare di Piero Ferrari e della sua decisione di costituire un fondo trust. Si tratta di una scelta volta al trasferimento delle sue quote per la successione, con l’obiettivo di garantire il benessere della sua famiglia.
Vediamo insieme il patrimonio di Piero Ferrari, chi sono gli eredi, e quali sono le motivazioni che portano un imprenditore – ma non solo – a costituire un fondo trust.
PIERO FERRARI E LA SUCCESSIONE: IL PATRIMONIO E GLI EREDI
La figura di Piero Ferrari è strettamente legata al patrimonio dell’azienda che ha contribuito a creare insieme al padre, Enzo Ferrari, fondatore della celebre cassa automobilistica.
Sono in molti a domandarsi in merito a quanto vale il patrimonio di Piero Ferrari. Ebbene, secondo quanto riportato da Forbes, il patrimonio netto del video presidente della Ferrari, nonché proprietario del 10% della società di lusso Ferrari, ammonterebbe a $5.6 miliardi.
Per quanto riguarda gli eredi di Piero Ferrari, nonché destinatari del recente fondo trust costituito pochi mesi fa, questi sono: la figlia Antonella e i nipoti Piero Galassi Ferrari ed Enzo Mattioli Ferrari.
PIERO FERRARI E LA DECISIONE DI COSTITUIRE UN FONDO TRUST: I MOTIVI
Stando a quanto riportato all’interno del documento pubblico depositato il 16 dicembre scorso presso la Sec, ovvero l’autorità statunitense di vigilanza dei mercati finanziari, è possibile evidenziare alcuni aspetti principali che andranno a caratterizzare il nuovo fondo trust costituto da Piero Ferrari.
In particolare, il figlio del fondatore Enzo ha deciso di trasferire la “nuda proprietà” delle sue azioni ad un family trust costituito ai sensi della legge delle isole Jersey, ma con sede principale a Modena.
Come indicato dallo stesso Disponente, la creazione del Trust su decisione di Piero Ferrari, ha l’obiettivo di garantire il benessere dei discendenti, attraverso una strategia unitaria che consenta una gestione a lungo termine della partecipazione nella società automobilistica della Ferrari.
Cos’è un fondo trust e quando si consiglia
Andiamo a definire meglio cosa si intende quando si parla di un fondo trust e quali sono i casi in cui può essere particolarmente utile la sua costituzione.
Con il termine “trust” si fa riferimento a quell’istituto giuridico, la cui costituzione proviene da un atto unilaterale. Di questo atto, dunque, si avvale un soggetto, denominato Disponente oppure settlor.
Il Disponente, che coincide in questo caso con la figura di Piero Ferrari, può decidere quindi di trasferire un determinato patrimonio di cui è proprietario, nei confronti di uno o più soggetti, chiamati trustee.
Una volta che l’operazione di costituzione del fondo trust va a buon fine, il trustee può godere di tutti i diritti sul patrimonio trasferito, che prima aveva il Disponente.
Il trust, operando una segregazione patrimoniale dei beni che vengono fatti confluire nel fondo in trust, può essere consigliato a tutti quei soggetti per i quali l’attività svolta può presentare un rischio.
Quindi l’istituto giuridico del trust non è utile soltanto per gli imprenditori, ma anche per medici, commercialisti, ed altre figure professionali che necessitano di una maggiore tutela.
Inoltre, per la sua estrema versatilità, il trust può tutelare una serie di interessi che non avrebbero uguale supporto con altri strumenti. Basti pensare al tema del passaggio generazionale o a quello della tutela dei soggetti deboli.
LE CONSEGUENZE DEL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE DI PIERO FERRARI
Attraverso la recente istituzione del Trust, Piero Ferrari è andato quindi a delineare i piani di successione per il futuro, smontando e riducendo al minimo possibili problemi che sarebbero potuti sorgere al momento della sua morte.
Per consentire, comunque, di godere dei benefici che le azioni Ferrari possono continuare a dare al possessore delle azioni, ha previsto di trasferire al trust, la nuda proprietà delle azioni, mantenendo per sé l’usufrutto, inclusi i relativi diritti di voto in Ferrari NV (public company olandese).
Nulla cambia, invece, per Exor, che detiene il 24,40% delle azioni ordinarie emesse dalla società e circa il 36% dei diritti di voto nell’assemblea degli azionisti.
CONCLUSIONI
Abbiamo visto, dunque, gli aspetti principali legati al patrimonio di Piero Ferrari e come la costituzione di un trust possa aiutare ad evitare l’insorgere di problematiche di successione.
Il fondo trust, si conferma, ancora una volta, uno strumento giuridico di grande importanza, in particolare per quei soggetti che godono di patrimoni di elevato valore e che svolgono attività dall’alto rischio, i quali hanno bisogno di una maggiore tutela, attraverso la pianificazione ottimale della successione.

