<< Tutti gli articoliEducazione finanziariaPianificazione finanziariaProdotti finanziari
Tempo stimato di lettura: 11 minuti
9 COSE CHE AMO DELLE CORREZIONI DI MERCATO
(Sì, hai letto bene. Parliamo di mercati azionari)
TENDENZE RIBASSISTE DEI MERCATI AZIONARI
Perdere denaro non è mai piacevole, ma è una parte normale del processo di investimento.
Per la maggior parte del tempo le azioni tendono a salire, ma a volte scendono. È fisiologico dei mercati azionari. Così è andata durante il mese di gennaio, e così sta accadendo anche nel mese di febbraio.
Mettendo da parte la componente emotiva della perdita di denaro dell’equazione, io ho imparato ad amare gli storni di mercato. Perché?
Ecco le cose che amo delle correzioni di mercato:
1. GLI ANALISTI TECNICI
Sono stato abbonato a diverse newsletter di analisti tecnici. E penso che l’analisi tecnica (sempre e solo quando condotta da professionisti) possa davvero essere d’aiuto nelle scelte di investimento.
Ma quando leggo queste frasi:
“… non vedremo un minimo in questo mercato azionario finché tutti e 12 i miei indicatori tecnici proprietari non saranno raggiunti. Ne abbiamo raggiunti solo 9 su 12, quindi non siamo ancora arrivati”
sorrido e penso che se gli investitori sperano ancora che i mercati finanziari possano essere governati da una serie di rigide regole scientifiche, allora stiamo freschi.
Se solo investire fosse così facile!
2. gli strateghi
Ogni volta che le azioni scendono, leggo mail e commenti dal classico archetipo dello stratega, che puntualmente asserisce una frase del tipo:
“Vediamo un ulteriore ribasso del 5-10% nel mercato azionario, ma rimaniamo costruttivi sul mercato a lungo termine, quindi riteniamo che questa rappresenti una buona opportunità di acquisto. Rimaniamo cautamente ottimisti sul fatto che sia in atto un processo di bottoming che comprerebbe un’ulteriore debolezza.”
Non so ancora cosa significhi essere “costruttivi” sul mercato. E non mi è ancora chiaro perché siano tutti sempre cautamente ottimisti e nessuno dica mai di essere sconsideratamente pessimista.
3. gli apocalittici
Sono i permabear che prevedono un crollo apocalittico ogni volta che le azioni iniziano a scendere, anche leggermente.
4. le statistiche casuali
Mi piacciono le statistiche casuali che si iniziano a leggere durante un sell-off:
“Sapevi che [inserire statistiche casuali sul mercato azionario] si è verificato solo nel 1929, 1987, 1999 e 2008?
Ti sei reso conto che [inserisci statistiche ancora più pazze] non si è verificato dal minimo nel 1932?!
Il mercato azionario ha toccato il fondo il terzo martedì del mese 9 volte.”
Trovo siano davvero originali, oltre che divertenti.
5. le foto di traders esausti sul pavimento della borsa
Ogni singola volta.
6. le montagne russe
O, per meglio dire, le immagini delle montagne russe dei media finanziari riguardanti il mercato azionario.
Questo è un lay-up di quello che accade ogni volta che le azioni sono volatili:
Voglio dire, andiamo. Le montagne russe sembrano un grafico azionario!
Ovviamente non hanno altra scelta che usare queste immagini.
7. il comportamento umano
Non è necessario essere un neuroscienziato per rendersi conto che le persone tendono ad agire in modo molto diverso quando perdono denaro, rispetto a quando invece guadagnano molto.
Non conosco le componenti esatte del cervello attivate, né le sostanze chimiche coinvolte, ma so che vedere i propri risparmi di una vita evaporare in pochi secondi, può indurre gli esseri umani a prendere decisioni emotivamente cariche.
Alcune persone vanno fuori di testa e agiscono sconsideratamente quando le azioni scendono. Altre si bloccano e non fanno nulla.
Alcuni investitori, i più rari, sono invece in grado di prendere decisioni lucide persino durante una disfatta.
È affascinante osservare le reazioni degli investitori durante una correzione di mercato.
8. i messaggi di testo dei miei amici
Sono il cosiddetto “amico degli investimenti”, ma raramente sento parlare i miei vecchi compagni di liceo o college di investimenti e mercati finanziari quando le cose vanno bene.
Ricevo molti testi da persone durante le correzioni che vanno più o meno come lo screenshot qui in fianco.
Il sentimento è quasi impossibile da leggere in questi giorni, ma mi piace pensare che i miei amici agiscano come un simpatico indicatore del contrario.
9. prezzi più bassi
L’S&P 500 è solo del 10% circa fuori dai massimi, ma le small cap sono in calo del 20%. Il Nasdaq 100 è in calo del 15% circa. Tira una freccetta su un elenco di singoli titoli e probabilmente troverai qualcosa in calo del 40%, o persino peggio.
Se hai nuovi risparmi da investire, stai acquistando a prezzi più bassi e rendimenti da dividendi più elevati ogni volta che le azioni scendono ulteriormente. Se detieni liquidità o obbligazioni nel tuo portafoglio puoi ribilanciare quegli asset più stabili in azioni.
Alla fine… le correzioni non sono solo negative, giusto?

