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THE “HUMBLE” PORTFOLIO

Pochi giorni fa ho ricevuto una mail da Bill Schultheis (autore del libro The Coffeehouse Investor, sottotitolo: Come costruire la propria ricchezza, ignorare Wall Street e andare avanti con la vita) che mi suggeriva l’ascolto di un podcast di Morningstar, Larry Siegel: ‘The Humblest Thing an Investor Can Do Is Buy Index Funds’. Ciò che di più umile può fare un investitore è acquistare fondi indicizzati o ETF

Certo, nello stereotipo tradizionale della figura dell’investitore – giacca e cravatta, valigetta alla mano e The Wall Street Journal sottobraccio affianco a una tazza di caffè fumante da asporto – l’umiltà sembra non trovare posto.

E allora perché una figura come Larry Siegel, per 15 anni direttore della ricerca per la divisione investimenti della Ford Foundation, dovrebbe parlare proprio di umiltà? E perché Bill Schultheis, a sua volta, dovrebbe parlare di un “humble” portfolio? 

BATTERE IL MERCATO: NOT SO HUMBLE

Battere il mercatoL’obiettivo principale che l’industria di Wall Street rivolge agli investitori è quello di sovraperformare, come hanno fatto Warren Buffet o Peter Lynch, raggiungendo rendimenti in grado di stracciare la media.

Ma cerchiamo di mettere ordine tra tutti questi concetti: il mercato finanziario, come ogni altro mercato, è composto fondamentalmente da transazioni, ovvero scambi tra chi vende e chi compra. Tra chi ci guadagna e chi ci rimette. Sommando tutte queste transazioni, si ottiene il rendimento del mercato, un valore che, però, di valore ne ha poco se considerato fine a se stesso.

Per renderlo pragmaticamente utile, vi si aggiunge la dimensione temporale (orizzonti annuali, trimestrali, mensili) e si diversifica a seconda dei diversi prodotti finanziari (attraverso gli indici, che informano sui rendimenti di un determinato asset nel tempo). 

Battere il mercato significa superare le performances di un indice. Prendiamo, come esempio, l’S&P 500, il più importante e acclamato indice azionario statunitense che riunisce le 500 imprese a più alta capitalizzazione: se in un anno registra il +5% e, con le stesse azioni, tu riesci ad arrivare al +8%, ecco che hai battuto il mercato.

Una prospettiva se non impossibile, estremamente complessa al giorno d’oggi, a causa degli elevati costi di gestione, della spietata concorrenza, e dell’essenziale influenza che esercita la casualità. 

invest, but be “humble”

L’”humble” portfolio parte da un’inevitabile presa di coscienza: battere il mercato è pressoché impossibile per l’investitore medio (e non solo). Ha poco senso sprecare le proprie vite a preoccuparsi di rincorrere Wall Street, poiché è una rincorsa affannosa che non avrà mai una meta.

Quindi, prima di gettarsi a occhi chiusi nello strapiombo del rischio – con una possibilità su un miliardo di riuscita – forse è meglio imparare a investire con “umiltà”.

E questo significa – dice Larry Siegel e sottoscrivo – acquistare fondi indicizzati o ETF. Un comportamento, questo, votato alla fiducia nella creatività collettiva: “io non posso prevedere con precisione scientifica quali azioni andranno meglio, ma decido di fidarmi dell’insieme per stabilire che i prezzi siano più o meno giusti”. Attraverso un fondo indicizzato si investe sulla costante, e irrefrenabile, macchina evolutiva mondiale.

Ma investire con “umiltà” significa anche rendersi conto che il denaro non è un fine, bensì un mezzo: per una vita serena, una garanzia, per prendersi cura dei propri cari.

 

HUMBLE BUT… DIFFIDENT

E se non credessi in questa creatività collettiva, o meglio, e se non ne valesse la pena, in un’epoca in cui il pessimismo sembra essere l’unica chiave di lettura possibile?

Larry Siegel afferma che è facile abbandonarsi alla negatività, in un anno così complicato. Ma questo non significa che sotto la superficie di questo caos, il mondo non stia comunque continuando a progredire a un ritmo rapidissimo.

Ogni giorno, la tecnologia avanza e semplifica sempre di più le nostre vite. Cento anni fa era impensabile trovarsi la mattina a Roma e il pomeriggio a New York: oggi, solo sedendoci dietro uno schermo, possiamo lavorare insieme a persone distanti decine di migliaia di chilometri.

Il mondo continua la sua incessante corsa verso il progresso, e attraverso l’economia investiamo su questo.

 

L’umiltà è saggezza, e non può esserci un successo duraturo senza la saggezza.

È saggio quindi costruire portafogli utilizzando solo strumenti con ETF?

O, invece, ha ragione chi sostiene che gestire attivamente il portafoglio porti a risultati migliori, soprattutto nelle fasi di ribasso?

Di questo scriveremo in un prossimo articolo!

Vorresti discutere della tua gestione finanziaria e patrimoniale?

Da più di vent’anni mi occupo di questo:

Il rischio non è il mercato. Sei tu.


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