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IL LARRY PORTFOLIO: BUONI PROFITTI PROTEGGENDOSI DAI CIGNI NERI
IL LARRY PORTFOLIO È UNO DEGLI OTTO LAZY PORTFOLIO
Nella mia ultima edizione del White Paper: i migliori metodi per gestire il tuo portafoglio (che, qualora non l’avessi ancora fatto, potrai richiedere qui) ho introdotto otto tipologie di portafogli d’investimento.
Si tratta di piani d’investimento utili per condurre le tue politiche finanziarie, in modo tale da non trovarti impreparato di fronte agli imprevisti e di seguire una linea d’intervento precisa.
Il Larry Portfolio è il primo di cui mi piacerebbe approfondire le caratteristiche.
Iniziamo dal Signor Larry Swedroe, Chief Research Officer del Buckingham Asset Management e di BAM Advisor Services, che come si può facilmente intuire ha dato il nome a questo portafoglio d’investimento.
Cercava un piano d’investimento che permettesse di guadagnare, senza però dover rischiare eccessivamente.
UN’ARMATURA D’ACCIAIO CONTRO GLI IMPREVISTI
Il Larry Portfolio viene introdotto per la prima volta nel libro Reducing the Risk of Black Swans (Ridurre il Rischio di Cigni Neri), scritto a quattro mani con Kevin Grogan.
Quali sono questi “cigni neri” che vengono menzionati nel titolo? Semplice. I cigni neri, secondo Nassim Nicholas Taleb, sono quegli eventi negativi di grossa portata che sono quasi impossibili da prevedere, e che sono in grado di sovvertire gli equilibri esistenti.
Un esempio di cigno nero?
L’assalto terroristico alle Torri Gemelle, oppure il tracollo finanziario mondiale del 2008, ma anche l’avvento della pandemia da Covid-19 e la recentissima invasione dell’Ucraina.
Sono dei terremoti inattesi, che travolgono l’economia, e mettono in seria crisi gli investitori.
Il Larry Portfolio, a differenza di molti altri portafogli, sa reggere bene lo stress finanziario derivante da questo tipo di situazioni, evitando le grandi perdite di denaro che tanto spaventano ognuno di noi.
Negli ultimi anni, il rendimento medio è stato del 6,81%. Tutto questo, a fronte di un investimento pari al 30% nel mercato azionario.
perché il larry portfolio?
Nella prefazione del libro, viene presa in considerazione una situazione iniziale comune alla maggior parte dei portafogli d’investimento. Si parla infatti della presenza di due asset class, ovvero le azioni e le obbligazioni, l’asset rischioso e quello invece più “tranquillo”.
Questo portafoglio definito come “60/40” (dove 60% consiste nelle azioni e il restante 40% nelle obbligazioni) ha raggiunto dei risultati soddisfacenti negli ultimi anni.
Tuttavia, di fronte agli investitori ora si presenta una nuova sfida: quella di trovare la strategia giusta per riproporre questi risultati consapevoli che i fattori che hanno consentito di ottenere una buona performance non si ripresenteranno anche negli anni a venire.
L’equilibrio del Larry Portfolio, grazie a dei successivi riassestamenti, è ora così composto:
Larry Portfolio: I VANTAGGI
Proprio grazie a queste delicate proporzioni, è possibile ottenere dei buoni profitti anche senza esporsi eccessivamente con una politica aggressiva dal punto di vista azionario.
E soprattutto, dal 1995, il punto di massimo drawdown è consistito in una perdita dell’11,46% nel periodo che va dall’aprile 2008 al febbraio 2009.
In conclusione, il Larry Portfolio ci dimostra che per ottenere degli ottimi rendimenti non sia indispensabile una politica d’investimento molto rischiosa, piuttosto trovare una valida soluzione agli improvvisi crolli del mercato finanziario.

