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L’ORIZZONTE TEMPORALE NEL MERCATO AZIONARIO

Quanto dovrebbe essere lungo l’orizzonte temporale nel mercato azionario?

Si tratta di una domanda che in molti investitori si pongono per capire quanto tempo dovrebbero effettivamente prevedere per gli investimenti nel mercato azionario.

In un interessante articolo del blog A Wealth of Common Sense, l’autore Ben Carlson risponde ad una domanda di un lettore il quale chiede come poter allocare i risparmi per un determinato periodo di tempo, focalizzando quindi l’importanza sull’orizzonte temporale nel mercato azionario.

Approfondiamo meglio il tema nei prossimi paragrafi.

L’orizzonte temporale nel mercato azionario: una premessa

Per spiegare al meglio come valutare l’orizzonte temporale più adatto per gli investimenti nel mercato azionario, concentriamoci innanzitutto sulla domanda posta dal lettore di A Wealth of Common Sense.

L’investitore racconta che nei prossimi 5 anni prevede di dover acquistare una nuova automobile e di dover eseguire dei lavori di ristrutturazione della propria casa. Per sostenere con tranquillità queste spese, vorrebbe mettere da parte 100.000$.

Ammette che le azioni nel mercato azionario sembrerebbero essere per lui un pò troppo rischiose se si prende in considerazione quell’orizzonte temporale.

Per questo motivo, il lettore chiede appunto consiglio su come investire i propri risparmi in quel determinato orizzonte temporale nel mercato azionario, così da trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze, tenendo conto delle spese che dovrà sostenere tra cinque anni.

Come valutare il miglior orizzonte temporale nel mercato azionario

A questo proposito, se consideriamo la somma complessiva degli investimenti che ha intenzione di effettuare il risparmiatore la risposta potrebbe essere piuttosto semplice.

Infatti, il consiglio migliore potrebbe essere quello di investire i propri risparmi in un titolo del Tesoro americano a 5 anni con un rendimento del 4,5% circa.

Si tratterebbe di un rendimento piuttosto buono con una perfetta corrispondenza asset-liability (ovvero la probabilità che il valore dell’attivo e del passivo cambino in relazione a fattori esterni) per il futuro. 

Ma scartiamo del tutto la possibilità di consigliare al cliente l’investimento, magari di una parte del suo portafoglio, su strumenti diversi, rispetto all’obbligazionario governativo? E’ da escludere del tutto l’investimento azionario?

Questo significa che dobbiamo considerare lorizzonte temporale di 5 anni per pensare di investire nel mercato azionario.

In tal senso, vale la pena ricordare i rendimenti totali a 5 anni per l’S&P 500 a partire dal 1926:

Ma non è tutto. Il consiglio è sempre meglio andare a guardare questi rendimenti classificandoli anche dal peggiore al migliore, per avere una panoramica completa della situazione. 

Una riflessione su come analizzare il miglior orizzonte temporale per il mercato azionario

Da questo punto di vista, un aspetto particolarmente positivo riguarda il fatto che la maggior parte delle volte, le azioni S&P 500 risultano essere aumentate tenendo conto del periodo temporale dei cinque anni.

Questo significa che nei cinque anni, i rendimenti sono stati positivi per l’88% delle volte.

Tuttavia, va detto che la gamma dei rendimenti, dal migliore al peggiore (del secondo grafico) risulta essere piuttosto ampia. Troviamo il peggior rendimento a 5 anni con il -61% e il miglior rendimento a 5 anni con il +367%.

Quindi, anche se il risparmiatore ha una tolleranza al rischio alta, quando si decide di fare un investimento avendo in mente già un obiettivo specifico nel futuro, non si può non prendere in considerazione anche questo aspetto.

Se, infatti, come nel caso del lettore, si conosce già una spesa importante che dovrà essere sostenuta entro i prossimi cinque anni, il mercato azionario risulta essere piuttosto rischioso. Se invece, l’obiettivo prefissato è più a lungo termine, ovvero superiore ai cinque anni, gli investimenti nel mercato azionario potrebbero essere la soluzione giusta.

Sul tema dell’orizzonte temporale nel mercato azionario, ti consiglio anche la lettura di questo mio articolo: Orizzonte temporale degli investimenti nel mercato azionario. La guida per investire con successo.

Orizzonte temporale nel mercato azionario: i rischi e le probabilità

Va aggiunto anche che l’avvicinarsi della data in cui si prevedono di sostenere le spese raccontate dal lettore in questione, quindi l’acquisto di una nuova auto e i lavori di ristrutturazione della casa, il rischio nel mercato azionario sarà sempre più elevato.

A questo proposito, facciamo riferimento al tasso di vittoria storico del S&P 500  (qual è la percentuale di chiusura positiva del mercato di riferimento) a partire dall’anno 1926, considerando un orizzonte temporale dei cinque anni per le azioni statunitensi, e lo verifichiamo per i cinque anni.

Dunque, in questo caso, il tasso di vittoria nel primo anno è pari al 75,3% con un potenziale di perdita del 24,7%.

Per il secondo anno, il tasso di vittoria storico è dell’83,2% con un potenziale di perdita del 16,8%. Mentre, il terzo anno, questi tassi sono stati rispettivamente dell’84,5% con una probabilità di perdita del 15,5%.

Passiamo ora al quarto anno. In questo caso, il tasso di vittoria storico per le azioni statunitensi è dell’86,7% con un tasso di potenziale perdita del 13,3%. Infine, al quinto anno, si assiste ad un ulteriore aumento della percentuale di probabilità di vittoria, con l’88,3% e una potenziale perdita dell’11,7%.

Da questi dati, quindi, possiamo notare che più breve è l’orizzonte temporale nel mercato azionario per quanto riguarda gli investimenti, e più aumenta il rischio di potenziale perdita.

Conclusioni: come valutare l’orizzonte temporale nel mercato azionario

In conclusione, il rischio di vedere i propri rendimenti medi in perdita proprio nell’esatto momento in cui si ha bisogno di quel denaro per delle spese già prefissate, rappresenterebbe per un risparmiatore un vero e proprio stress finanziario. 

Quindi, il consiglio è: quando si ha un obiettivo prefissato nel breve periodo bisogna valutare il mercato azionario tenendo conto della possibilità di grandi perdite proprio quando si ha bisogno di quei risparmi.

In questo senso, potrebbe essere troppo rischioso accettare l’eccessiva volatilità del mercato azionario e il rischio di perdite anche molto elevate.

Certamente, si potrebbero fare più soldi con investimenti in titoli più rischiosi, ma il rovescio della medaglia è quello di assumersi il rischio di non poter avere tutti i propri risparmi indietro, proprio quando se ne ha più bisogno, nel caso di spese già previste nel breve periodo. 

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