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IL PERMANENT PORTFOLIO:
OTTIME PERFORMANCES IN OGNI CONDIZIONE

 

IL PERMANENT PORTFOLIO È UNO DEGLI OTTO LAZY PORTFOLIO

E, nomen omen, questo significa che fa parte di quel gruppo di portafogli che non necessitano di una costante e assidua attenzione per performare: sono pigri. Ho, da qualche settimana, pubblicato la seconda edizione del mio White Paper: i migliori metodi per gestire il tuo portafoglio (che potrai scaricare gratuitamente qui), dove troverai i rendimenti aggiornati a quest’anno di tutti i Lazy Portfolio.  

Mockup del libro Il Larry portfolio e gli altri lazy portfolio

So bene che questo è un periodo di incertezza finanziaria e di pessimismo, ma è proprio in queste occasioni che un investitore deve mantenere i nervi saldi e razionalizzare.

Quando si costruisce con consapevolezza un piano d’investimento, insieme a un consulente finanziario preparato, i momenti di discesa del mercato smettono di essere delle stressanti sorprese, poiché sono un fattore fisiologico già preso in considerazione.

Se è vero che non possiamo prevedere le crisi, è altrettanto vero, però, che ci sono dei metodi per fronteggiarle con il giusto tempismo: 

 

oggi ti voglio parlare del Permanent Portfolio.

 

IL PERMANENT PORTFOLIO: FIRMATO HARRY BROWNE

Per introdurti questo portafoglio non posso non iniziare dal suo creatore, Harry Browne.

Nato nel 1933 a New York, è stato uno scrittore, un politico e un consulente finanziario di grande importanza negli USA: tanto che nelle elezioni presidenziali del 1996 fu candidato dal Partito Libertario – i cui princìpi fondanti sono, solo per ricordarne alcuni, un mercato più libero, meno regolamentato, votato al puro capitalismo – anche se poi fu stracciato da Bill Clinton, con il 49% dei voti.

È stato grazie alla decennale carriera da consulente finanziario che Browne ha potuto sviluppare il Permanent Portfolio: il libro Fail Safe Investing ne è stato il baluardo. Come gli altri Lazy Portfolio, anche questo portafoglio si fonda sulla premessa che è impossibile prevedere il mercato (come, d’altronde, abbiamo di recente potuto comprovare). 

Ma Browne, laddove tutti non vedevano che un limite, ha visto una possibilità: il Permanent Portfolio è costruito per funzionare bene in ogni condizione economica, per affrontare delle possibili crisi (da un periodo inflazionistico a un periodo di recessione) con consapevolezza.

IL PERMANENT PORTFOLIO: COMPOSIZIONE 

Perfettamente suddiviso tra quattro asset diversi, il Permanent Portfolio è diventato particolarmente famoso per la sua semplicità di replica e la sua stabilità (comprovata, ad esempio, durante la crisi del 2008, in cui mantenne una performance sorprendentemente stabile, a discapito di molti altri).

La sua allocazione fa sì che quando l’economia cresce, le azioni garantiscono un buon rendimento, durante i momenti di deflazione, le obbligazioni performano bene, nei periodi inflazionistici l’oro assicura la giusta protezione, e qualora dovesse verificarsi una recessione la liquidità salvaguarderebbe quantomeno il capitale.

Incredibilmente semplice, ma allo stesso tempo efficace.

L’asset allocation, ricapitolando, è la seguente:

 

 

PERCHÉ IL permanent PORTFOLIO?

La grandezza di Harry Browne sta nell’aver creato un portafoglio semplice, sicuro e profittevole in qualsiasi clima economico. Il principale vantaggio di un’asset allocation tanto democratica è quello di ridurre la volatilità e, di conseguenza, il rischio a cui un investitore si espone. Tradotto, attraverso una metafora: il Permanent Portfolio non crollerà mai drasticamente come una capanna durante un terremoto, ma avrà le misure antisismiche necessarie per mantenersi in piedi, anche nei peggiori periodi.

Il Permanent Portfolio, essendo prettamente conservativo, si rivela utile soprattutto per quegli investitori che si stanno avvicinando al proprio pensionamento e che, quindi, possono guardare a un orizzonte temporale breve. L’elevata liquidità, infatti, potrebbe essere troppo limitante per chi ha un orizzonte d’investimento di vent’anni o più. 

 

Per l’investitore americano il rendimento medio annuo degli ultimi 48 anni, aggiornato al 31/07/22, è stato pari all’8,27%.

Il periodo di perdita massima, pari al 12,62%, si è verificato da marzo a ottobre 2008.

Tra tutti i Lazy Portfolio, il Permanent Portfolio è la soluzione adatta per quegli investitori che possono trarre beneficio nel breve periodo dalla bassa volatilità, e per quelli che desiderano adottare una strategia d’investimento più conservativa e stabile.

 

Il Permanent Portfolio è studiato per essere infallibile. 

Vorresti adottare un Lazy Portfolio?

Troviamo la soluzione migliore per te.

Il rischio non è il mercato. Sei tu.


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