<< Tutti gli articoliPianificazione patrimoniale
Tempo stimato di lettura: 6 minuti
Sappiamo tutti che mettere da parte i soldi è importante, avere il giusto tasso di risparmio.
Lo ripetono da sempre: i genitori, il commercialista, il barista sotto casa quando ti vede ordinare il terzo spritz del giovedì sera. Ma la vera domanda è: quanto dovresti risparmiare? Qual è il tasto di risparmio perfetto?
Benvenuti nel labirinto mentale del risparmio personale, dove trovare il “tasso di risparmio giusto” è un po’ come cercare di stabilire quale sia la quantità esatta di biscotti che si può mangiare prima di sentirsi in colpa. Spoiler: dipende.
TASSO DI RISPARMIO: SCIENZA ESATTA O ARTE IMPRESSIONISTA?
Ben Carlson, esperto di finanza e autore del blog Wealth of Common Sense, lo dice chiaramente: la finanza personale non è una scienza esatta.
Non è come costruire un ponte, dove se sbagli i calcoli finisci nei guai. È più come la cucina casalinga: ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per far quadrare i conti.
E allora, qual è la cifra magica da mettere da parte ogni mese? Il 10%? Il 20%? Il 50%, se vuoi sentirti Jeff Bezos entro il 2040? Non esiste una risposta universale, ma ci sono alcuni principi di base che possono aiutarti a non ritrovarti a fine mese con il conto in lacrime.
IL TASSO DI RISPARMIO PERFETTO? DIPENDE DA TE (E DA QUANTO SPENDI SU AMAZON)
Molti esperti dicono che un buon punto di partenza è la regola 50/30/20:
- 50% per le necessità (mutuo, affitto, bollette, cibo, ecc.)
- 30% per i piaceri della vita (ristoranti, viaggi, Netflix, quella collezione di sneaker che non smetti di ampliare)
- 20% per il risparmio (pensione, fondo emergenze, investimenti)
Sembra semplice, no? Peccato che la vita reale sia un po’ più complicata di così.
Scarica il White Paper di Gianluca Scarcella
“I migliori metodi per gestire il tuo portfolio”
IL PROBLEMA DEL “TASSO DI RISPARMIO GIUSTO”
Se guadagni molto, risparmiare il 20% potrebbe essere una passeggiata. Se invece il tuo stipendio sembra svanire nel nulla tra affitto e bollette, mettere da parte anche solo un 10% può sembrare una missione impossibile, tipo finire un abbonamento in palestra senza sentirsi in colpa.
E poi c’è il rischio opposto: risparmiare troppo. Se metti da parte il 50% del tuo stipendio ma non esci mai, non viaggi e dici di no a ogni cena con gli amici, forse stai vincendo la guerra del risparmio, ma stai perdendo quella della vita.
TROVARE IL TUO EQUILIBRIO (SENZA IMPAZZIRE)
L’ideale è avere un tasso di risparmio che ti faccia dormire tranquillo. Questo significa:
✔ Avere abbastanza soldi da parte per le emergenze (una regola base: almeno 3-6 mesi di spese da parte)
✔ Mettere qualcosa nel salvadanaio per il futuro (perché la pensione potrebbe sembrare lontana, ma poi arriva più in fretta del previsto)
✔ Goderti la vita oggi (senza sensi di colpa ogni volta che decidi di concederti una cena fuori)
Se vuoi un numero per iniziare, puntare a risparmiare almeno il 10-15% del reddito è un buon obiettivo. Se puoi fare di più senza sentirti in modalità monaco tibetano, ancora meglio. Se invece per ora il massimo che riesci a risparmiare è il resto del caffè, va bene lo stesso: l’importante è iniziare.
CONCLUSIONE: IL SEGRETO DEL TASSO DI RISPARMIO È L’EQUILIBRIO
Non esiste un tasso di risparmio perfetto.
Esiste il tuo tasso di risparmio, quello che tiene conto del tuo stipendio, delle tue spese e della tua voglia di goderti la vita.
Quindi sì, risparmia. Pianifica.
Ma concediti anche qualche sfizio.
Perché il vero obiettivo è arrivare al futuro senza rimpianti—né per i soldi che hai messo da parte, né per quelli che hai speso per vivere bene il presente.

