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IL PORTAFOGLIO DI CHARLIE MUNGER

L’iconico approccio al mondo degli investimenti

Oggi vogliamo approfondire meglio un interessante approccio al mondo degli investimenti, portando come esempio un portafoglio che Charlie Munger ha gestito per un periodo di quasi 15 anni.

Sicuramente nel mondo degli investimenti finanziari, tutti conoscono Warren Buffett, di cui abbiamo parlato spesso anche noi.

Ma quanti davvero sono a conoscenza del portafoglio di Charlie Munger e del suo approccio agli investimenti? 

Ne parliamo in questo articolo.

Prima di parlare nel dettaglio del portafoglio finanziario di Charlie Munger, voglio raccontarvi brevemente chi era e perché è diventato una figura così rilevante nel mondo degli investimenti.

A questo proposito, possiamo affermare che la Berkshire Hathaway di da Warren Buffett che oggi è nota come la più grande  società di investimenti, non potrebbe essere tale senza Charlie Munger.

Charles Munger, chiamato da tutti “Charlie”, è stato oltre che avvocato anche vicepresidente della società Berkshire Hathaway.

Dopo una breve carriera come avvocato, proseguendo lo stesso lavoro dei genitori, Munger si trovò a dover fare i conti con problemi economici.

Così, sull’impulso di Buffett decise di entrare nel business degli investimenti finanziari, fondando una sua società indipendente nel 1962.

Fino alla chiusura della stessa società, avvenuta nel 1978, Munger gestì un portafoglio finanziario con una rendita media annua di circa il 19,8%.

Il binomio Buffett-Munger

L’anno della chiusura della sua società di investimenti segna un importante passo della carriera di Charlie Munger, che avviò l’inizio del famoso binomio “Buffett-Munger”.

La decisione di chiudere la propria società era infatti dettata dalla nomina come vice di Buffett nella società Berkshire Hathaway.

Questo cambiamento portò alla società di investimenti un cambio di rotta, passando all’acquisto di società con marchi redditizi e di grandi dimensioni, proprio su suggerimento dello stesso Charlie Munger.

Charlie Munger è morto solo qualche mese fa, il 29 novembre 2023, all’età di 99 anni. Il suo approccio al mondo degli investimenti e la sua capacità di impostare un portafoglio finanziario così redditizio rappresentano per noi un grande insegnamento sul modo di investire.

Il portafoglio di Charlie Munger: da 0 a 300 milioni di dollari in 15 anni

Per capire la tipologia di approccio che Munger utilizzava per gli investimenti, consideriamo quello che gestì per conto della società Daily Journal Corporation. Munger ha presieduto il consigilio di amministrazione di questa società per circa 45 anni dal 1977 al 2022.

Scopriamo come è riuscito a gestire il portafoglio azioanrio  del Daily Journal e come sia riuscito a gestire la liquidità in eccesso della società e come questa sia passata in 15 anni da pochi milioni di euro a  300 milioni di dollari.

È questo quanto emerso dalla recente pubblicazione dell’ultimo aggiornamento del portafoglio di Charlie Munger, reso noto dall’editore del giornale. Questa notizia sottolinea ancor di più il grande approccio al mondo degli investimenti di Munger, fatto di pazienza, disciplina e convinzione.

L’andamento del portafoglio di Charlie Munger

Va detto che è la crisi finanziaria del 2008 a segnare un cambio di approccio al mondo degli investimenti di della Daily Journal Corporation. Quando i mercati sono crollati, a Munger è stato chiesto di gestire la liquidità dell’azienda e lui ha cominciato a destinare la liquidità che l’azienda aveva investito in titoli di Stato americani, in due società che appartenevano a Fortune 200. 

Solamente nel quarto trimestre del 2013  risale il primo deposito di portafoglio finanziario del Daily Journal: in questo modo si è potuto verificare come era composto il portafoglio della società.

Probabilmente perché è stato proprio in quel periodo che il valore delle sue partecipazioni ha superato la soglia di 100 milioni di dollari.

Quale era l’asset allocation di quel portafoglio?  2,3 milioni di azioni di Bank of America, quasi 1,6 milioni di azioni di Wells Fargo, 140.000 azioni di US Bancorp e 64.600 azioni del produttore di acciaio sudcoreano Posco.

E come era il portafoglio 10 anni dopo, cioè il 30 Dicembre del 2023?, il Daily Journal possedeva esattamente la stessa quantità di azioni di Bank of America, Wells Fargo e US Bancorp.

Mentre, dal report emerge che il Daily Journal ha ridotto la sua posizione Posco a 9.745 azioni nel quarto trimestre del 2014, non l’ha toccata di nuovo fino al quarto trimestre del 2022, quando è uscita dalla partecipazione.

Il portafoglio di Charlie Munger: il grande cambiamento

Possiamo evidenziare che Charlie Munger ha apportato soltanto un altro grande cambiamento al portafoglio del Daily Journal. 

Si tratta di una variazione risalente ai primi mesi dell’anno 2021, quando Charlie Munger decise di scommettere su Alibaba.

Entro la fine del 2021, decise poi di quadruplicare la sua scommessa, dimezzandola successivamente nel trimestre 2022, quando si rese conto di aver commesso un errore, come da lui stesso dichiarato.

Vale la pena notare che l’approccio al portafoglio di Charlie Munger non è stato vincente su tutta la linea. 

Il valore delle posizioni Wells Fargo e US Bancorp del Daily Journal è aumentato di meno del 10% in un decennio, mentre l’S&P 500 è salito di oltre il 150% nello stesso lasso di tempo. La quota della Bank of America della società è stata migliore, aumentando di quasi il 120% in quel periodo.

Ma una delle mosse davvero vincenti del portafoglio di Charlie Munger è stata la sua scommessa anticipata sul produttore cinese di veicoli elettrici BYD. Questo investimento, infatti, gli ha permesso di ottenere un rendimento di 15 volte su una scommessa iniziale di 3,3 milioni di dollari avvenuta nella fine del 2021.

Conclusioni

I documenti pubblicati recentemente dal Daily Journal sottolineano non soltanto i grandi investimenti e rendimenti prodotti dal portafoglio di Charlie Munger. Infatti, ciò che è davvero interessante – dal mio punto di vista – è il suo approccio al mondo degli investimenti.

In tutta la sua carriera, Charlie Munger si è impegnato ad avere una visione a lungo termine degli investimenti finanziari, facendo scommesse soltanto ad un prezzo conveniente e vendendo soltanto in alcuni casi rari.

Per un intero decennio, infatti, Munger ha deciso di scommettere soltanto su una nuova società e di eliminare gli investimenti in un’altra, lasciando completamente intatte le altre tre posizioni sul mercato.

Il portafoglio di Charlie Munger è quindi la testimonianza di quanto sia fondamentale, nel mondo degli investimenti, resistere all’impulso di farsi prendere dal panico quando si guarda troppo l’andamento del mercato azionario.

Su questo tema, ti suggerisco la lettura anche di questo articolo: Pianificazione finanziaria a lungo termine. La chiave per un futuro sicuro. 

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