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CAMPIONI SPORTIVI IN BANCAROTTA: COSA SUCCEDE QUANDO SI SPENGONO I RIFLETTORI
E, soprattutto, quando finisce il denaro
IL FOOTBALL AMERICANO: LE STATISTICHE DEI “CAMPIONI IN BANCAROTTA”
Lo scorso 13 febbraio 2022, negli USA si è tenuta la 56° edizione del Superbowl tra i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals, con il trionfo della squadra californiana per 23 a 20.
Non solo un evento sportivo, ma un vero e proprio rito, è in grado di tenere letteralmente incollati allo schermo milioni di americani. E il buzz – per dirlo con un inglesismo – che vi ruota attorno
Il torneo NFL si svolge ogni anno tra 32 squadre, ciascuna con un parco di circa 50 giocatori. Questo significa che nella NFL ci sono oggi 1.600 giocatori approssimativamente.
Quindi, conti alla mano, tra poco più di 15 anni avremo circa 260 ex giocatori di football che saranno costretti a pensare alla loro pensione, senza considerare i “denari” accantonati durante gli anni di professionismo.
Non basta essere strategici solo sul campo.
Bisogna esserlo anche nella vita.
PIANIFICAZIONE FINANZIARIA PER GLI SPORTIVI
In generale, sono innumerevoli le statistiche che ci raccontano di sportivi da sei cifre (o persino di più), ma che si ritrovano in difficoltà economiche una manciata di anni dopo la fine della loro aurea carriera.
E se è vero che ci sono anche delle mosche bianche (vedi l’articolo de Il Sole 24 ore dello scorso 10 Marzo), è innegabile che l’atleta professionista, anche in Italia, è il riflesso di un paese ignaro delle nozioni finanziarie di base – come il concetto di inflazione, diversificazione e calcolo dell’interesse – secondo i dati più recenti emanati dalla Consob.
Ma c’è di più. Anche quando si affidano a dei gestori professionali, gli sportivi corrono il rischio di perdere parte dei propri guadagni.
VITTORIE SUL CAMPO – MA SCONFITTE NELLA VITA
Nel suo libro Fragile, Marco Van Basten, calciatore olandese nonché uno dei più grandi centravanti del mondo, racconta come nei primi anni 2000 avesse affidato l’equivalente di 23 milioni di euro alla divisione “gestione patrimoni” della banca olandese Abn Amro e di essersi trovato, a seguito della crisi dei mercati finanziari del 2001-2002, con perdite potenziali sugli investimenti effettuati dai suoi gestori pari a circa 10 milioni di euro.
Perdite che Van Basten avrebbe potuto riassorbire se avesse avuto il tempo di aspettare la ripresa dei mercati, ma che invece fu costretto ad incamerare – chiedendo al proprio gestore di liquidare con immediatezza gli investimenti intrapresi – perché aveva bisogno di liquidità, a fronte di una cartella esattoriale da parte del fisco olandese di circa 33 milioni di euro per una presunta frode fiscale.
E allora? Cosa dovrebbe fare un atleta professionista?
PENSARE AL FUTURO
Innanzitutto dovrebbe essere ben consapevole che la carriera sportiva media non dura 30 o 40 anni, ma, se fortunato, 15 anni. E poi adottare fin da subito un Protocollo D’Investimento (PDI).
Il PDI è uno strumento eccezionale che può aiutare qualsiasi investitore, ma deve essere dettagliato e costruito su misura – a seconda delle prospettive, dei rischi e delle specificità della persona in questione.
I SEGRETI DELLA VITTORIA
Mi piace pensare che a guidare la costruzione di un eccellente PDI sono tre principi che nel 1999 Bill Schulteis, uno dei pionieri dei Lazy Portfolio, riportò nel suo libro The Coffee House Investor.
Save for a rainy day
Costruisci un piano finanziario con particolare attenzione ai tuoi risparmi e alle tue spese.
There is no such thing as a free lunch
Cerca di massimizzare il ritorno del tuo portafoglio d’investimento ponendo attenzione al rapporto costi/rendimenti cercando perciò gli strumenti più efficienti.
Don’t put all your eggs in one basket
Il tuo PDI deve essere caratterizzato dalla diversificazione.

