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Assistenza persone con disabilità: come funziona
Nel corso degli ultimi anni ho avuto la possibilità di incontrare meravigliose famiglie che avevano bisogno di capire come funziona l’assistenza persone con disabilità.
Persone con sorrisi disarmanti ma pieni di preoccupazioni perché un/il loro figlio aveva dei problemi di disabilità.
Come funziona, quindi, l’assistenza persone con disabilità? Ne parliamo in questo articolo.
Assistenza a persone con disabilità: cosa c’è da sapere
Da un punto di vista finanziario e di consulenza, il percorso da fare con queste persone è più complesso rispetto ad un normale approccio
Perché? Perché l’assistenza persone con disabilità può prevedere molteplici esigenze, sia nella fase in cui i genitori sono ancora in vita (Durante Noi), sia in quella successiva (Dopo di Noi).
La principale paura di queste famiglie attiene al fatto che c’è la sensazione che le risorse pubbliche per il welfare siano sempre meno.
E che quindi ognuno debba arrangiarsi.
A questo si aggiunge anche la particolare situazione dei mercati finanziari che rende insicure le famiglie per una gestione fai da te del patrimonio.
Quindi, le famiglie che hanno al proprio interno persone con disabilità hanno oggi una duplice preoccupazione: meno risorse pubbliche a disposizione per i propri cari e una sfiducia nelle proprie capacità di affrontare in maniera autonoma le problematiche finanziarie legate alla gestione dei propri risparmi.
Cosa fare per l’assistenza a persone con disabilità?
Che fare a questo punto? Perché aspettare che succeda l’irreparabile (magari la morte del capofamiglia) per programmare come deve essere gestito il patrimonio di famiglia al cui interno c’è un figlio disabile?
Il punto di partenza è l’analisi dei bisogni attuali e potenziali della persona con disabilità e della sua famiglia e cercare gli strumenti migliori per colmare gli eventuali gap.
Vediamo assieme come possiamo rappresentare questi bisogni.
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FASE |
SOGGETTI DA TUTELARE |
BISOGNI DA TUTELARE |
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Durante Noi |
Genitori |
Premorienza |
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Risparmio previdenziale |
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Impiego dei patrimoni |
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Perdita di autosufficienza |
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Infortuni/malattie |
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Abitazione |
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Danni da responsabilità civile |
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Persona con disabilità |
Risparmio previdenziale (rendita) |
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Dopo di Noi |
Persona con disabilità |
Risparmio previdenziale (rendita) |
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Impiego di patrimoni |
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Aggravamento della disabilità |
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Infortuni/malattie |
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Abitazione |
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Danni da responsabilità civile |
Assistenza personE con disabilità: Fase del Durante Noi
In questa fase dell’assistenza alle persone con disabilità, i bisogni da tutelare devono riguardare la sopravvivenza e le condizioni di salute dei genitori, ma anche la tutela e la conservazione del patrimonio familiare, sia con riguardo al reddito prodotto e ai conseguenti risparmi di cui la persona con disabilità usufruisce o potrà usufruire.
C’è da considerare l’eventuale reddito intestato già alla persona con disabilità, come pure la tutela dell’abitazione.
Tutti questi bisogni si traducono in:
A. Copertura del rischio di premorienza dei genitori.
B. Costituzione di risparmio previdenziale mediante un piano di accumulo, che sarà poi convertito in rendita vitalizia.
C. Impiego delle somme eventualmente intestate alla persona con disabilità in soluzioni caratterizzate da stabilità dei rendimenti.
D. Impiego delle somme intestate ai genitori.
E. Copertura per i genitori del rischio di infortuni, malattie o perdita di autosufficienza.
F. Copertura del rischio di danni all’abitazione.
G. Copertura del rischio di provocare involontariamente danni ai terzi.
Assistenza persone con disabilità: Fase del Dopo di Noi
In questa fase di assistenza persone con disabilità, i bisogni si concentrano sulla persona con disabilità e riguardano la sicurezza di poter contare su una rendita vitalizia integrativa rispetto alle prestazioni pubbliche, la tutela da infortuni, malattie e aggravamenti della perdita di autonomia oltre, anche in questa fase, dell’integrità finanziaria e patrimoniale della persona con disabilità e dell’eventuale suo nucleo familiare.
Quindi, oltre alle soluzioni c), e) ed f) sopra indicate, le altre soluzioni da considerare sono:
- Rendita vitalizia
- Copertura per le persone con disabilità del rischio infortuni, malattie, insorgenza di altre disabilità o aggravamento di quella attuale.
In tutte e due le fasi, per mettere a terra le concretizzazioni dei bisogni è indispensabile il lavoro coordinato di più professionisti: il consulente finanziario, il consulente assicurativo, il commercialista.
Leggi anche il “Dopo di Noi” raccontato in Una storia vera. L’affidamento fiduciario

