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PERMANENT PORTFOLIO

Il trade off, tra azioni tecnologiche e liquidità

Hai mai sentito parlare del Permanent Portfolio?

In quest’epoca di incertezze finanziarie, è importante ripensare al modo in cui consideriamo la liquidità come parte del nostro portafoglio di investimenti. 

Siamo stati  abituati a considerare il denaro come il modo più sicuro e conveniente per far fronte ad eventuali imprevisti di mercato.

Il consiglio, in una corretta pianificazione nella costruzione di un portafoglio, è sempre quello di costruire un bucket di liquidità, o per fronteggiare al meglio le emergenze o per creare un bacino da cui “pescare”, per poi andare a comprare nelle fasi di ribasso.

IL PERMANENT PORTFOLIO: LA PREMESSA

Ma dal punto di vista del ritorno in termini di rendimento “puro” negli ultimi quindici anni, l’approccio di detenere liquidità non ha dato i risultati sperati. Anzi, si può dire che abbia fatto deprezzare il valore dei nostri asset. 

Invece, oggi, investire la liquidità in opportunità a basso rischio potrebbe essere la nuova strategia vincente per far crescere i nostri guadagni. 

Alcuni investitori, infatti, stanno ottenendo rendimenti superiori al 3% (in alcuni casi anche il 4%) acquistando certificati di deposito bancario, o solo trasferendo le somme su un nuovo conto corrente allettati da proposte interessanti.

Ci sono poi i rendimenti che si possono ottenere investendo nei nostri titoli di Stato (Bot, Cct, Btp, etc.) che, con diverse scadenze, consentono di avere rendimenti significativi.

Al tempo, è importante sottolineare che oggi abbiamo l’ascesa dei titoli tecnologici che, dopo un anno molto difficile, quello del 2022, ora stanno ottenendo rendimenti favolosi da inizio anno (per comodità riporto il rendimento in dollari del Nasdaq 100: 33%!).

Quindi, che fare?

Vendere tutto e compre liquidità e titoli tecnologici?

O solo liquidità?

O solo Nasdaq?

È importante non abbandonarsi alla paura e vendere tutti i propri asset per passare al liquidità, poiché ciò potrebbe rappresentare un danno in una prospettiva lungo termine. 

Pertanto, è intelligente considerare attentamente le proprie opzioni di investimento e mantenere un equilibrio tra rischio e redditività, sapendo adeguarsi alle diverse situazioni di mercato.

Il Permanent Portfolio potrebbe essere una scelta di diversificazione ottima per chi vuole avere una fetta dei suoi investimenti in liquidità.

Andiamo a rivedere come funziona (ne avevo già parlato lo scorso anno e puoi trovare una spiegazione della maggior parte dei portafogli Lazy qui, scaricando il mio ebook).

IL PERMANENT PORTFOLIO: LA COMPOSIZIONE

Perfettamente suddiviso tra quattro asset diversi, il Permanent Portfolio è diventato particolarmente famoso per la sua semplicità di replica e la sua stabilità (comprovata, ad esempio, durante la crisi del 2008, in cui mantenne una performance sorprendentemente stabile, a discapito di molti altri).

La sua allocazione fa sì che quando l’economia cresce, le azioni garantiscono un buon rendimento, durante i momenti di deflazione, le obbligazioni performano bene, nei periodi inflazionistici l’oro assicura la giusta protezione, e qualora dovesse verificarsi una recessione la liquidità salvaguarderebbe quantomeno il capitale.

Incredibilmente semplice, ma allo stesso tempo efficace.

L’asset allocation, ricapitolando, è la seguente:

PErché il permanent portfolio?

La grandezza di Harry Browne sta nell’aver creato un portafoglio semplice, sicuro e profittevole in qualsiasi clima economico.

Il principale vantaggio di un’asset allocation tanto democratica è quello di ridurre la volatilità e, di conseguenza, il rischio a cui un investitore si espone. 

Cosa vuol dire? Possiamo usare una metafora: il Permanent Portfolio non crollerà mai drasticamente come una capanna durante un terremoto, ma avrà le misure antisismiche necessarie per mantenersi in piedi, anche nei peggiori periodi.

Per l’investitore americano il rendimento medio annuo degli ultimi 30 anni, aggiornato al 31/05/23, è stato pari al 6,41%. Da inizio anno il rendimento è stato pari al 4,48%.

 

E tu? Cosa vuoi fare?

Vuoi vendere tutti i tuoi assets per comprare Btp?

Al posto tuo farei una chiacchierata col tuo consulente oppure penserei a come, finalmente, costruire un protocollo d’investimento valido che possa accompagnarti nel tuo percorso finanziario.

Per ricevere consigli personalizzati sul protocollo finanziario, contattami!

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